Testata per la stampa

Editor Visuale a impaginazione da modello

Oltre alla creazione di pagine editoriali secondo le modalità appena illustrate, in FlexCMP è possibile inserire contenuti sulla base di modelli di pagina preimpostati (per maggiori informazioni sulla costruzione dei modelli di pagina, v. «Modelli di Pagina»).

Un modello di pagina consiste in uno schema definito a priori, sulla base del quale è possibile creare nuove pagine aventi la stessa struttura del modello a partire dal quale sono state definite e all’interno delle quali è possibile modificare solo alcuni contenuti (in particolare, solo quelli che l’autore del modello ha dichiarato essere modificabili).

Si ricorda che per inserire pagine da modello occorre che il gruppo di appartenenza dell’utente con cui si è effettuato il login abbia il diritto “Può gestire le pagine da MODELLO“ (v. «Utenti e Gruppi»): i modelli disponibili nel menù a tendina sono solo quelli definiti per il gruppo di utenti a cui appartiene l’utente con cui si è fatto il login.

Per inserire una pagina da modello è necessario selezionare il modello desiderato e cliccare il link “Aggiungi”.

Menù di selezione dei modelli

Attivando questocontrollo viene visualizzata l’interfaccia dell’Editor visuale ad impaginazioneda modello, il quale presenta una serie di funzionalità semplificate rispetto aquello ad impaginazione libera (v. «Editor Visuale ad impaginazione libera»):

Come si può notare dalla Figura 88, la toolbar non rende disponibili all’utente gli oggetti di pagina (come invece accade nel caso si utilizzi l’Editor visuale ad impaginazione libera): questi, infatti, sono già stati opportunamente posizionati in fase di creazione del modello.

Nel corpo pagina, a partire dall’alto, vengono mostrati i blocchi di “Informazioni Pagina” (v. «Informazioni obbligatorie della pagina») che sono stati abilitati per la modifica durante la creazione del modello (v. «Modelli di Pagina»); a seguire si trovano gli oggetti che sono stati precedentemente resi disponibili in fase di creazione nel modello e di cui è possibile variare il contenuto; a ciascun oggetto, inoltre, può essere associata un’etichetta descrittiva, anch’essa preimpostata nel modello, la cui finalità è identificare lo scopo dell’oggetto.