Siti con codice automaticamente valido
Il requisito 1 della Verifica Tecnica della Legge 4/2004 recita quanto segue:
Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali pubblicate nelle versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente. Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l'aspetto semantico.
In particolare, per i linguaggi a marcatori HTML (HypertText Markup Language) e XHTML (eXtensible HyperText Markup Language):
- per tutti i siti di nuova realizzazione utilizzare almeno la versione 4.01 dell'HTML o preferibilmente la versione 1.0 dell'XHTML, in ogni caso con DTD (Document Type Definition - Definizione del Tipo di Documento) di tipo Strict;
- per i siti esistenti, in sede di prima applicazione, nel caso in cui non sia possibile ottemperare al punto a) è consentito utilizzare la versione dei linguaggi sopra indicati con DTD Transitional, ma con le seguenti avvertenze (omissis).
In pratica tutte le pagine di un sito accessibile devono avere codice valido di tipo Strict ed utilizzarlo rsipettandone l'aspetto semantico.
FlexCMP genera automaticamente tutte le pagine con codice valido di tipo Strict.
I redattori non hanno quindi l'onere di dover imparare il codice XHTML nè quello di dover controllare manualmente ogni pagina perchè è tutto automatizzato. In questo modo la formazione ai redattori può essere focalizzata su quegli aspetti logici e semantici dell'accessibilità che essendo soggettivi non possono essere automatizzati.
FlexCMP provvede anche a sostituire automaticamente eventuali caratteri di testo non validi (come le virgolette di Word) con gli equivalenti caratteri validi.
Nel caso non vi sia il supporto javascript (situazione possibile in base al requisito 15 della Verifica tecnica) FlexCMP sfrutta meccanismi di validazione del codice lato server, prima del salvataggio.
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